Conoscenza e educazione all’uso dei media e delle nuove tecnologie e tutela dei bambini è l’impegno di “Il telefono azzurro” per “la creazione di una cultura per l’infanzia che tenga conto delle enormi potenzialità educative offerte dagli strumenti mediatici, ovvero televisione e computer”. Lo ha detto il presidente dell’associazione, Ernesto Caffo, aprendo questa mattina a Roma la tavola rotonda sul tema “Gli schemi dei bambini: tutela e diritti tra i vecchi e i nuovi media”. “Nel rapporto tra infanzia e Internet non bisogna porsi in modo apocalittico, accentuando i rischi che l’utilizzo di questo strumento può comportare – ha spiegato Caffo – ma occorre considerare la capacità del mezzo di mettere in contatto in tempo reale i bambini con lontane realtà del mondo, fornendo informazioni e stimoli al loro sapere”. “Navigando nel cyberspazio” è il titolo di una ricerca effettuata su questo argomento da “Il telefono azzurro” in collaborazione con l’università di Bologna e presentata questa mattina dal coordinatore Piero Bertolini, che oltre agli aspetti “culturali”, rileva il ruolo di Internet quale “occasione di rapporto significativo tra padri e figli legati da una passione comune”. E’ urgente, ad avviso di Caffo, dare vita con dei siti appropriati ad uno spazio nella rete specifico per l’infanzia ed egualmente bisogna porsi il problema di garantire la qualità dei programmi televisivi attraverso una sinergia fra istituzioni, industrie dei media, autori, scuola, associazioni e famiglie.