“Una scorciatoia” verso l’aborto: così Alberto Campoleoni, esperto di questioni scolastiche, in una nota che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir definisce la scelta francese di rendere disponibile nelle scuole la cosiddetta “pillola del giorno dopo”. A partire dal gennaio Duemila, infatti, le studentesse francesi potranno scongiurare il rischio di gravidanze precoci ricorrendo al farmaco, che in Francia è già disponibile nelle farmacie e dall’anno prossimo lo sarà anche nelle scuole, grazie a questa proposta e ad una “campagna di informazione e prevenzione”, che prevede tra l’altro la distribuzione di una guida tascabile alla contraccezione. “La soluzione francese – scrive Campoleoni – , a parte una raccomandazione generica ad informare i genitori, ignora le famiglie. In sostanza tende a facilitare il possibile percorso delle ragazze verso l’aborto”, rispondendo più alla logica del “mercato” che a quella della scuola. Non è questa la strada giusta, commenta Campoleoni: “Invece che la fatica di educare – questo è il compito della scuola, insieme alle famiglie, anche nel campo delicato della sessualità – si sceglie il ricorso più facile al rimedio medico a portata di mano”. “Spesso gli adolescenti – si legge ancora nella nota – esprimono il proprio disagio con comportamenti limite. Chiedono attenzione agli adulti, ai genitori, alla scuola. Chiedono ‘cura’, relazioni impegnative. Tante volte, invece, si risponde loro con ‘pillole’ troppo facili, credendo di far tacere così le loro domande”. ” “” “