Informazione, trasparenza e pubblicità: questi i temi affrontati nel documento approvato dal consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto il 30 novembre scorso. “Lo straordinario sviluppo dei mezzi e dei sistemi di comunicazione e la sempre maggiore complessità del mondo dei mass-media – si legge nel documento -, creano situazioni di intollerabile commistione tra informazione e pubblicità e rischiano di stravolgere e snaturare il ruolo e la funzione del giornalista”. Per arrivare dunque ad “un ruolo ben definito, che non si presti ad equivoci, nel rispetto di norme deontologiche che garantiscano la massima autonomia ed indipendenza”, il documento invita i giornalisti a distinguere tra “informazione e pubblicità” in maniera “netta e chiara”, a “non prestare il nome, la voce e l’immagine per iniziative pubblicitarie, sia di natura economica che elettorale” e ad impegnarsi “affinchè non vi siano commistioni”, segnalando anche i casi di violazione. Riguardo al rapporto con le fonti d’informazione il documento dell’ordine del Veneto ricorda il dovere, da parte del professionista, di “autonoma verifica e approfondimento della notizia” proveniente da agenzia e da comunicato stampa; un utilizzo “trasparente” di queste notizie citando sempre “la fonte di provenienza”. Don Cesare Contarini, direttore del settimanale diocesano “La difesa del popolo” di Padova, spiega che il documento “non intende produrre una nuova “carta’, bastano quelle esistenti e il contratto nazionale; non vuole nemmeno dar corpo ad atteggiamenti inquisitori e sanzionatori”: “E’ un primo passo per confrontarsi, approfondire i problemi, porre paletti, ribadire i connotati di una professione che non vuole farsi ingoiare dal mercato”.” ” ” “