SIGALINI: I GIOVANI SONO ANCORA “CURIOSI”

“I giovani mai come ora sono disponibili a dialogare sui valori. Sono curiosi rispetto alla realtà del mondo”. Lo ha detto mons. Domenico Sigalini, responsabile del Servizio di pastorale giovanile della Cei, aprendo ieri, a Loreto, il seminario “Con il passo giusto”, promosso per “aggiornare” chi si occupa di pastorale giovanile e formare i nuovi operatori ecclesiali del settore. “La curiosità dei ragazzi – ha detto Sigalini – si sviluppa anche su problemi di carattere spirituale. La domanda religiosa giovanile resta alta: la scuola, la famiglia, la parrocchia dovrebbero insegnare a crescere ai giovani, che però preferiscono il tempo libero, lo sport, il pub per decidere della loro vita”. Di qui l’esigenza di entrare “in sintonia” con le nuove generazioni, che “si ritagliano ambiti in cui, lontano dagli adulti, possono esprimere i loro linguaggi, gusti, valori, e che abitano con autonomia e saggezza”. Davanti alla “tendenza di molti giovani a rivolgersi al mondo del magico e dell’esoterico”, ha fatto notare padre Graziano Sala, responsabile della pastorale giovanile della Puglia, c’è in realtà “un generale bisogno di credere”; per questo è indispensabile che la comunità cristiana “si metta in ascolto delle nuove generazioni”, considerando “scelte educative” anche l’attenzione a linguaggi e situazioni propri dei ragazzi, come la musica, l’espressione corporea, le arti figurative, lo spettacolo, lo sport. Un ambito privilegiato, ha concluso Sigalini, è il mondo della notte: “La stragrande maggioranza dei ragazzi va in discoteca per divertirsi e stare con gli amici. In quegli spazi deve intervenire l’educatore”. ” “” “