MESSAGGIO DEL PAPA PER LA PACE: RIPENSARE L’ECONOMIA E I MODELLI DI SVILUPPO (2)

Giovanni Paolo II dedica una parte consistente del messaggio per la 33ª Giornata mondiale della pace (1°gennaio 2000) anche ai temi economici e sociali, oltre a quelli politici. “Nessuno si illuda – si legge nel messaggio – che la semplice assenza di guerra, pur così auspicabile, sia sinonimo di pace duratura. Non c’è pace vera se ad essa non si accompagnano equità, giustizia e solidarietà. Resta destinato al fallimento qualsiasi progetto che tenga separati due diritti indivisibili e interdipendenti: quello alla pace e quello ad uno sviluppo integrale e solidale”.” “”E’ forse giunto il momento – prosegue il Papa – di una nuova e approfondita riflessione sul senso dell’economia e dei suoi fini. (…) Un’economia che non consideri la dimensione etica e non si curi di servire il bene della persona – di ogni persona e di tutta la persona – non può di per sé dirsi neppure ‘economia’, intesa nel senso di una razionale e benefica gestione della ricchezza materiale”. Al Papa sta a cuore, in particolare, “trovare soluzioni definitive all’annoso problema del debito internazionale dei Paesi poveri, garantendo allo stesso tempo i finanziamenti necessari anche per la lotta contro la fame, la malnutrizione, le malattie, l’analfabetismo e il degrado ambientale”.” “