“Lasciamo che il pensiero di don Giuseppe Dossetti fermenti dentro di noi nei suoi aspetti non solo spirituali ma anche politici. Il suo messaggio ci è molto necessario in questo passaggio di secolo e di millennio. Dossetti guardava sempre oltre, alle cose ultime e a partire da queste giudicava con molta lucidità il presente. Non dobbiamo accontentarci di sguardi a breve termine ma guardare anche verso l’invisibile e l’eterno”. Così l’arcivescovo di Milano, card. Carlo Maria Martini, ha ricordato ieri sera alla Fondazione Giuseppe Lazzati l’attualità del messaggio di don Dossetti a tre anni dalla sua scomparsa, in occasione della visita alla mostra di ritratti del monaco e del politico, realizzati dal maestro Nani Tedeschi.” “”Questi ritratti”, ha proseguito Martini, “mi ricordano la pagina della lettera gli Ebrei quando si dice che Mosé camminava come se vedesse l’invisibile. Ricordo quando ascoltavamo Dossetti. Eravamo incantati dalla chiarezza del suo dire ma anche coinvolti affettivamente. Ci faceva vibrare con le sue emozioni e poi ci inquietava, perché la sua parola non lasciava tranquilli”. Durante l’incontro alla Fondazione Lazzati è stato ricordato anche il pensiero precursore di Dossetti sulla creazione di una comunità politica europea e la sua eredità nella dottrina sociale della Chiesa del dopoguerra. “Questa apertura di orizzonti europei”, ha commentato Martini “ci fa vedere quanto siamo ancora provinciali nel nostro pensiero e quanto occorra allargare visuali e confini al di là delle beghe nazionali per risolvere i problemi più gravi della povertà mondiale”.” “