I vescovi della Conferenza episcopale e la Conferenza dei superiori maggiori dello Sri Lanka, in occasione delle elezioni presidenziali anticipate che si svolgeranno il 21 dicembre, chiedono ai candidati di “evitare ogni forma di coercizione, irregolarità, manipolazione e violenza”. Ne dà notizia l’agenzia internazionale Fides, ricordando che le elezioni si svolgono in una fase calda del conflitto tra governo e guerriglia tamil che da decenni insanguina il Paese asiatico. ” “I vescovi invitano la popolazione a votare – perchè “non votare significa sottrarsi ad una importante responsabilità” – e a mantenere la pace durante e dopo le elezioni. Il documento esorta i cattolici ad “essere in prima linea” nella promozione del rispetto reciproco e dell’armonia tra le parti. A causa del conflitto civile lo Sri Lanka è il secondo Paese al mondo, dopo l’Iraq, per numero di persone scomparse: circa 12.000 (dal 1980) secondo le Nazioni Unite, 17.000 per il governo. Sono state ritrovate inoltre numerose fosse comuni con centinaia di corpi di giovani tamil. Di recente, i guerriglieri indipendisti hanno sferrato una feroce offensiva all’esercito governativo, che in questi anni ha perso 1000 militari, 10 basi ed ha avuto 50.000 disertori.” “