CARD.MARTINI: “RIPROGETTARE LA CITTÀ A MISURA DI ANZIANO”

Per l’arcivescovo di Milano, card. Carlo Maria Martini, intervenuto questa mattina al convegno “La persona anziana nella grande città”, organizzato dal Comune di Milano e dal Fondo europeo di sviluppo regionale, “le metropoli costituiscono oggi un luogo nel quale la sfida della valorizzazione della vecchiaia si pone in maniera cruciale”.” “”Il rapporto tra anziani e grandi città”, spiega Martini “appare oggi conflittuale. Si invecchia in città sempre più grandi e sempre più impersonali; caratterizzate da uno sviluppo urbano casuale e non sempre orientato al rispetto delle più elementari esigenze umane”, uno sviluppo che non sembra prevedere che “in città le persone non solo lavorano ma anche nascono, crescono, invecchiano, si ammalano e muoiono. “Questo rende indispensabile – prosegue Martini – uno sforzo comune verso la riprogettazione delle città in cui gli aspetti urbanistici siano correlati con il privilegio delle relazioni umane e del rispetto dei bisogni elementari di ogni persona, dei più deboli in particolare”.” “”L’età anziana – afferma l’arcivescovo di Milano – va ripensata e valorizzata. Non più età della malattia e della disabilità ma espansione effettiva dell’età adulta, suo completamento e sua evoluzione”. Per questo “ruoli, responsabilità e compiti vanno riprogettati”. “L’ideale – per Martini – resta la permanenza dell’anziano in famiglia, anche se poi occorre attrezzarsi per situazioni molto complesse e spesso segnate dalla grande solitudine e dal crescere del fenomeno della non autosufficienza”. “Purtroppo – rileva – il tradizionale patto tra generazioni contrasta con l’individualismo particolarmente diffuso”. (segue)” “