Riguardo alla scuola e alla formazione, il rapporto del Censis invita a “passare rapidamente dalla stagione delle riforme a quella delle politiche”, sviluppando un “nuovo welfare dell’educazione”, visto che circa 2 milioni di famiglie con figli rischiano di restare tagliate fuori dai meccanismi dell’accesso al sapere per gli alti costi della scuola. In compenso, l’occupazione italiana è aumentata tra il ’97 e il ’98 di 228.000 unità (177.000 dipendenti e 51.000 lavoratori autonomi), con “ulteriori aspettative di crescita per il ’99 e una tendenziale riduzione delle persone in cerca di occupazione”. Ma se gli occupati aumentano dell’1,1%, il Prodotto interno lordo cresce solo dell’1,3%. Le professioni intellettuali e scientifiche passano dal 6,5% all’8% ed è più diffuso il part time (dal 5,4% del ’92 al 7,9%). Per le donne vi sono segnali contraddittori di “modernità e di arretratezza”: “Negli ultimi quattro anni – evidenzia il rapporto – le donne imprenditrici sono cresciute del 56,6% e nelle libere professioni del 51,4%, ma abbiamo ancora il tasso di attività femminile più basso d’Europa (44,3% nella fascia d’età fra i 15 e i 64 anni a fronte di una media europea del 58,1%). I bisogni di sicurezza sociale si poggiano però solo sulla responsabilità dei singoli e della famiglie, con il 75% delle famiglie che si fa carico di anziani non autosufficienti e disabili. La spesa per la sanità ha raggiunto il 4,3% sul totale dei consumi (moltiplicandosi del 200%). L’85,4% degli intervistati si è lamentato della lunghezza delle liste di attesa nei servizi gestiti dal Servizio sanitario nazionale e il 60,6% avverte il “peso dell’accesso privilegiato alle cure” solo tramite relazioni familiari o di amicizia. Cresce inoltre la domanda di sicurezza personale, sia per l’aumento di reati che colpiscono più direttamente la persona, sia perché non si ha più fiducia nel sistema giudiziario, soprattutto per la lentezza dei procedimenti penali: solo il 21% giunge alla sentenza di primo grado entro un anno. Riprende invece il mercato immobiliare: nel ’99 gli italiani hanno comprato 582.000 case (il numero più alto di acquisti negli ultimi 12 anni), mentre nel ’98 sono stati siglati oltre 1 milione e 100mila contratti di affitto (+12,6% rispetto al ’97). ” “” “