FIDAE: SGRAVI CONTRIBUTIVI ALLE SCUOLE NON STATALI? SARANNO BEN ACCETTI

“L’emendamento del Ppi alla Finanziaria per concedere sgravi contributi alle scuole non statali sul personale docente, questa mattina rinviato all’aula, non risolve certo il problema della ‘parità’, ma costituirebbe indubbiamente un minor costo molto gradito, in questo momento, alle scuole cattoliche”: lo ha detto p. Antonio Perrone, presidente nazionale della Fidae (Federazione italiana di attività educative). “Basti pensare – ha aggiunto – che,da nostri calcoli, sono circa 150 i miliardi che ogni anno i gestori sopportano per conservare in vita le scuole. Contro 1.300 miliardi di entrate, infatti, ce ne sono 1.450 in uscita. Questa pesante differenza, pagata dagli istituti e dalle congregazioni religiose di tasca propria, potrebbe essere un po’ ridotta, anche grazie alla proposta dei Ppi, che invitiamo a non recedere dal loro emendamento”. Ad avviso del vicepresidente nazionale della Fidae, il gesuita p. Francesco Guerello, “l’ipotesi di abbattimento contributivo è conseguente all’affermazione della parità. Una volta riconosciuta la parità del servizio, allora si può legittimamente parlare di parità di trattamento. E’ un cammino da continuare”. Anche secondo p. Guerello, “il dibattito politico sulla parità è un po’ falsato dalla prospettiva economica, che certamente è urgente e deve essere il coronamento di un percorso di parità. Ma – sottolinea – non è questo il punto. Si tratta infatti di arrivare al pieno ricoscimento di un diritto che hanno le famiglie di poter scegliere nel panorama delle proposte formative. Questo diritto è stato affermato anche nell’accordo sul lavoro del 1997 ed è un punto centrale pure della legge ‘Bassanini’. Bisogna portare a compimento questo percorso”.