IL PAPA: “PAESI RICCHI, APRITE LE PORTE AGLI IMMIGRATI”

Un “invito all’ospitalità” degli immigrati, soprattutto nell’anno giubilare, è rivolto da Giovanni Paolo II ai “Paesi ricchi” (“prigionieri della insaziabile smania di concentrare nelle proprie mani le risorse disponibili”), nel suo messaggio per la 86ma Giornata mondiale del migrante e del profugo che si celebra nel 2000. “E’ notevole lo sforzo che molti Paesi compiono per accogliere gli immigrati, molti dei quali, superate le difficoltà inerenti alla fase di adattamento, ben si inseriscono nelle comunità di approdo. Tuttavia – precisa il Papa -, le incomprensioni che si registrano talora nei confronti degli stranieri manifestano l’urgenza di una trasformazione delle strutture e di un cambiamento di mentalità”. Il pellegrinaggio, ad esempio, può essere un’occasione privilegiata di riflessione “e d’incontro con l’altro”. Facendo un’analisi del fenomeno della globalizzazione il Santo Padre osserva che, se da una parte essa “accelera i flussi di capitali e lo scambio di merci e di servizi tra gli uomini” e fa crescere “il sentimento di una comunanza di destino tra tutte le nazioni”, dall’altra “produce nuove fratture”: “Nel quadro di un liberalismo senza freni adeguati, si approfondisce il divario tra Paesi ‘emergenti’ e Paesi ‘perdenti’. I primi dispongono di capitali e tecnologie che consentono loro di godere a piacimento delle risorse del pianeta, facoltà di cui s’avvalgono non sempre con spirito di solidarietà e di condivisione. I secondi, invece, non hanno facile accesso alle risorse necessarie per uno sviluppo umano adeguato e, anzi mancano talvolta addirittura dei mezzi di sussistenza”. Per questo, osserva, “non desta meraviglia” il progetto di molti “disperati” “di fuggire alla ricerca di una nuova terra che possa offrire loro pane, dignità e pace”. Secondo il Papa la globalizzazione “può costituire un’opportunità, se le differenze culturali vengono accolte come occasione di incontro e di dialogo” e se le risorse mondiali vengono equamente distribuite. ” “” “” “