Gianfranco Garancini, giurista e notista politico per i settimanali diocesani, commenta sul prossimo numero del Sir l’emendamento alla legge finanziaria, presentato dal Partito popolare, per la parificazione dell’aliquota contributiva tra insegnanti di scuole statali e non statali. “Si tratta – afferma Garancini – di un intervento che in sé non riguarda la parità, né va a favore delle scuole, bensì riguarda il diritto al lavoro, e va a favore degli insegnanti, i quali – a parità di impegno e di funzioni – vengono ora retribuiti meno se insegnano nelle scuole non statali. Si tratta, insomma, di un intervento di perequazione e altresì di giustizia retributiva. Ma anche su questo piccolissimo (ma significativo, si deve riconoscere) passo avanti verso quella parità richiesta dalla Costituzione si sono elevati i soliti steccati ideologici, che questa volta ostacolano e danneggiano i lavoratori, e non certo le scuole. La maggioranza ha momentaneamente ‘congelato’ la situazione, decidendo che, invece che in Commissione, l’emendamento dei Popolari sia discusso e votato direttamente in aula. E il Partito popolare lo ha ripresentato all’aula di Montecitorio affinché sia discusso. Ci si augura che coloro che vi si oppongono pervicacemente si rendano conto dell’errore politico che commetterebbero se insistessero nella loro preconcetta negazione”.