I VESCOVI A CASTELGANDOLFO: MOVIMENTI ECCLESIALI, “LA FORZA DELLA CARITÀ”

“Insieme, diversi nei carismi, ma uno nella comunione per il bene della Chiesa e del popolo”. Così mons. Josè Palmeira Lessa, arcivescovo di Aracaju, nello stato di Sergipe (nord-est del Brasile) definisce, ad un anno dal grande incontro con il Papa nella Pentecoste ’98, i movimenti ecclesiali. L’arcivescovo parla a margine del 23° Convegno dei vescovi amici del Movimento dei Focolari che sul tema “Dalla presenza viva di Gesù nella comunità all’esperienza dell’Abbà, Padre” sta riunendo in questi giorni a Castelgandolfo (Roma) oltre 100 cardinali e vescovi di 45 nazioni del mondo. Domani il gruppo guidato da Chiara Lubich sarà ricevuto in udienza dal Papa.” “Quest’anno, nella settimana che precederà la Pentecoste, è in programma nell’arcidiocesi brasiliana un congresso dei movimenti ecclesiali e una grande manifestazione pubblica che, secondo le previsioni, riunirà oltre 40 mila persone. “I movimenti – afferma mons. Lessa – hanno un carisma che, grazie allo Spirito Santo, corre nel sangue della Chiesa e suscita vita nuova. In Brasile, i movimenti con le loro comunità arrivano fortemente alle persone, entrano nella vita delle famiglie, trasformano scuole e posti di lavoro. Sono una presenza viva del Vangelo. E’ una testimonianza di vita che attira”. Mons. Giovanni Martinelli, vescovo di Tripoli, racconta invece il ruolo che i movimenti e in particolare i focolarini in Libia svolgono nel dialogo con l’Islam. “Quando si pensa al mondo musulmano – dice il vescovo – si pensa in genere al fanatismo e al radicalismo politico. E invece, queste persone hanno un’anima sensibile al dialogo e alla testimonianza vera dell’amore.” “