STUDENTI E DOCENTI DAL PAPA: “LA SCUOLA LIBERA DALLA SCHIAVITÙ DELL’IGNORANZA”

“La scuola e l’educazione in genere hanno un compito decisivo e insostituibile, come vie di autentiche liberazione dell’uomo dalla schiavitù dell’ignoranza”. Per questo “gli investimenti più preziosi da parte delle famiglie, primi soggetti dell’educazione, delle istituzioni dello Stato e di altri liberi soggetti sociali, sono senza dubbio le risorse destinate alla scuola e alla cultura dei giovani”. Lo ha detto Giovanni Paolo II ricevendo questa mattina in udienza gli studenti e i docenti delle scuole statali e non statali di Roma, nel quadro delle iniziative della “missione cittadina”. “Il futuro dell’umanità e lo sviluppo sociale di una nazione – ha detto il Papa – dipendono in larga misura dalla qualità della scuola e dall’impegno con cui essa si propone di essere una comunità educante per tutti i suoi membri”. Giovanni Paolo II ha quindi lanciato un appello a “tutte le componenti della comunità civile ed ecclesiale di Roma” affinché “promuovano interventi appropriati a sostegno della formazione completa di tutti i ragazzi e giovani, con speciale cura per quanti di loro soffrono situazioni di disagio o di abbandono, sostenendone le attese, le speranze è i progetti in ordine all’inserimento nella società e nel mondo del lavoro”. Il Papa ha ricordato in particolare la “crescente presenza nelle scuole romane di bambini, ragazzi e giovani provenienti da famiglie di immigrati. E’ compito della scuola – ha detto – educare al dialogo e al rispetto reciproco, perché le diversità siano valorizzate come una ricchezza che permette di operare insieme per il progresso civile della società”. Il cardinale vicario, Camillo Ruini, ha assicurato al Papa che “nella diversità dei compiti di ciascuno, è comune il desiderio di aiutare questi ragazzi e queste ragazze ad essere persone sempre migliori, più vere e più autentiche”.