Il debito internazionale che pesa sui Paesi poveri del mondo, l’usura, la disoccupazione, il rifiuto degli immigrati, lo sfruttamento dei minori, il mercato della prostituzione, l’abbandono degli anziani. Sono le nuove forme di “schiavitù dell’uomo” che attende di essere liberato. A elencarle è stato ieri il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova, al convegno “Perché il Giubileo? La Liguria tra memoria e profezia”, promosso dalla Conferenza episcopale ligure in collaborazione con la Regione Liguria. ” “L’arcivescovo ha approfondito la “natura umana e sociale” dell’evento Giubileo. Ricordando che “il verbo si è fatto ‘carne-uomo’ per liberare l’umanità da ogni genere di schiavitù”, il cardinale ha detto che nell’anno 2000 questa memoria deve condurre ad “una liberazione anche dalle attuali schiavitù dell’uomo, a cominciare dal debito che grava sui Paesi poveri del mondo, di cui non potranno mai liberarsi. Schiavitù – ha aggiunto il card. Tettamanzi – sono anche i debiti contratti dalle famiglie vittime dell’usura che hanno bisogno del nostro aiuto per liberarsene. Sono altresì ‘moderni’ schiavi i disoccupati, i malati psichici, gli immigrati non accolti, i bambini sfruttati, le prostitute mercanteggiate e, in Liguria, dove abbiamo il primato della vecchiaia, i nostri anziani lasciati soli. Siamo in presenza di un’eutanasia sociale poiché tanti anziani restano abbandonati”. Al convegno ha preso la parola anche Lorenzo Caselli, presidente del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale). “Occorre – ha detto – un ribaltamento di valori, secondo il Vangelo. La cattività infatti non è solo del misero, ma anche di una cultura, la nostra, che si arrende all’economicismo, alle leggi del mercato, senza considerare il bisogno degli altri. Una cultura che non mette a tema la solidarietà”.” “