MESSA CONTRO GLI IMMIGRATI: CAVIGLIONE, “IL VANGELO NON HA BISOGNO DI CROCIATE”

“Il Vangelo si difende da solo quando i cristiani dimostrano di saperlo vivere; e ciò si dimostra con la volontà di accogliere l’uomo come fratello che si trova in difficoltà. Allora il Vangelo, così testimoniato, ha una buona probabilità di convincere anche coloro che vengono dall’Islam. Che non hanno bisogno di nuove crociate”. Lo afferma al Sir don Carlo Caviglione, responsabile dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Liguria, che interviene a proposito della Messa contro gli immigrati islamici organizzata ieri a Torino, per “proteggere e difendere l’identità cristiana dalle invasioni musulmane”.” “Don Caviglione parla di “strumentalizzazione sacrilega del sacramento dell’Eucarestia per celebrare la discordia”: “Come le due cose, Eucarestia e discriminazione, possano stare insieme – rileva – è tutto da dimostrare. Anzi non lo si dimostra affatto se non nella logica aberrante di chi ha fatto della religione, oggi come in passato, uno strumento del proprio egoismo, un supporto al suo inconfessabile tornaconto”. La vera Chiesa, precisa don Caviglione, che “ha dichiarato più volte di voler rispettare tutte le fedi e tutte le religioni”, “non può discriminare nessuno” e “non può erigere barricate”. “Ci auguriamo – conclude – che lo scandalo di Torino non abbia altri imitatori”. Anche la Federmigranti, che raggruppa diverse associazioni di cui la maggior parte è di ispirazione cattolica, si dichiara preoccupata per il fatto che la Messa “sia stata utilizzata come strumento di lotta politica, facendo leva su una popolazione cittadina che paga in modo pesante l’inadeguato e tardivo governo del fenomeno migratorio”. Federmigranti esprime quindi solidarietà all’Imam di Torino Bouriqui Boushta e agli abitanti di Torino “perché non è in loro che cresce la violenza e l’intolleranza ma negli imbonitori che spesso vestono panni insospettabili”.” “