“Ancora violenze e vessazioni contro fedeli della Chiesa cattolica sotterranea nella diocesi di Baoding, a sud di Pechino” ne dà notizia l’ultimo numero del settimanale diocesano “Sunday Examiner” di Hong Kong che riferisce dell’arresto e del pestaggio di “padre Peter Hu Duo, della diocesi di Hebei avvenuto lo scorso 20 dicembre” e di “misure restrittive del governo ai danni della diocesi di Boading, roccaforte della Chiesa sotterranea”. Fonti cattoliche, riportate dal settimanale, riferiscono di pestaggi e minacce avvenuti alla vigilia di Natale ai danni di tre laici del villaggio di Liangzhuang, dell’incendio appiccato alla proprietà di una donna cattolica e del ferimento del figlio di 16 anni accorso in suo aiuto. “Una dodicenne dello stesso villaggio, aspirante al ministero del lettorato, è stata picchiata tanto duramente che si è reso necessario un suo ricovero”. “Nel villaggio Nanguan Machi – sempre nella diocesi di Baoding – alcuni cattolici della Chiesa sotterranea, trovati a celebrare il Natale, sono stati arrestati e multati”. Mentre nella provincia di Gansu “lo scorso novembre le autorità locali hanno interdetto molti luoghi di incontro della Chiesa sotterranea”. Il settimanale di Hong Kong riferisce inoltre che “non si conosce dove siano il vescovo James Su Zhimin di Baoding e il suo ausiliare An Shuxin, entrambi arrestati nel 1996” mentre il pastore della Chiesa di Donglu, “padre Cui Xingang è ancora detenuto nella provincia di Qingyuan”. Delle restrizioni contro i fedeli della Chiesa sotterranea, Anthony Liu Bainian, vicepresidente della Associazione della Chiesa patriottica, ha dichiarato di non sapere nulla.