AZIONE CATTOLICA: NO ALLA PENA DI MORTE PER OCALAN

L’Azione cattolica italiana esprime preoccupazione per la situazione grave creatasi in Turchia e nel mondo intorno al caso Ocalan. Con un comunicato diffuso oggi chiede che “siano rispettati i diritti umani fondamentali di Abdullah Ocalan e che non sia applicata, nei suoi confronti, la pena di morte”.” “L’Ac propone che “la comunità internazionale e gli organismi preposti prendano in seria considerazione la questione curda in tutta la sua complessità – di cui il Pkk è un’espressione – tentando tutte le strade che possano portare a soluzioni di pace e di dialogo”.” “”Il caso Ocalan – prosegue l’Ac – e la questione curda sono anche occasione per riflettere sulla pena di morte praticata ancora in molti, troppi paesi; sui diritti umani conculcati; sulle violazioni della libertà religiosa; sui popoli costretti, come quello curdo, a lasciare case e terre per sfuggire alle violenze, alle repressioni, spesso anche alla morte”.” “In questa prospettiva l’Azione cattolica italiana auspica che “i mezzi della comunicazione sociale aiutino una sempre maggiore consapevolezza dell’opinione pubblica sulla questione curda offrendo informazioni complete e precise”. ” “”Segno nel mondo 7”, il settimanale dell’Ac anticipa oggi la lettera di Yasar Kaya, presidente del Parlamento curdo in esilio, al Papa per chiedere di “voler bene utilizzare la Sua autorità morale, spirituale e politica per salvare la vita del leader curdo”.