DOSSIER IMMIGRAZIONE: 1.250.000 GLI STRANIERI IN ITALIA (2)

“Bisogna rendere superflue ulteriori regolarizzazioni”. Lo ha detto questa mattina il direttore della Caritas diocesana di Roma, mons. Guerino Di Tora nel presentare il dossier statistico sull’immigrazione. Il direttore della Caritas diocesana ha voluto subito chiarire alcuni aspetti in merito alla posizione della Chiesa, della Caritas e delle organizzazioni di volontariato a proposito della sanatoria. Per mons. Di Tora, le sanatorie “permettono sì l’emersione di un certo numero di immigrati” ma nello stesso tempo, “non favoriscono la politica di programmazione e di integrazione”. Mons. Di Tora ha quindi avanzato tre proposte di politica migratoria: “I meccanismi di ingresso e di collocamento siano operativamente funzionanti”; “le quote assegnate siano realisticamente determinate, in relazione ai bisogni del nostro mercato di lavoro che invecchia e all’effettiva pressione migratoria”; “la distinzione tra normale immigrazione per lavoro e flussi per asilo o per motivi umanitari porti finalmente a non qualificare i rifugiati come clandestini, oltre tutto mettendoli nelle mani dei trafficanti e privandoli della speciale tutela a loro riservata dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali”. Mons. Di Tora ha inoltre ricordato che “sono troppe le pressioni dei trafficanti e dei delinquenti e scarsa ancora la fiducia nelle vie legali di ingresso per la ricerca di lavoro”. Per queste ragioni, il direttore della Caritas ha chiesto l’uso della “mano forte” per contrastare l’opera dei trafficanti e fermezza nei confronti dei migranti che “non seguono le vie tracciate dal legislatore”. “L’area della legalità e della programmazione vanno privilegiate”, ha concluso Di Tora.