“Non esiste l’emergenza-freddo, esiste il freddo”: è questo il singolare titolo scelto dalla Caritas ambrosiana e dall’ “Associazione Cena dell’Amicizia” per la conferenza stampa svolta questa mattina a Milano, durante la quale sono stati presentati dati e proposte per l’approntamento di punti di accoglienza invernali per i senza fissa dimora presenti in città. Sono 586 senza fissa dimora italiani censiti dalla Carits, ma le stime parlano di circa 2500 persone in tale condizione, con un 43% di “nuovi arrivi” rispetto allo scorso anno. “Di fronte a questo dati – ha detto il direttore della Caritas Ambrosiana, don Virginio Colmegna – chiediamo all’amministrazione comunale di rendere operativa la Consulta gravi emarginazioni, che da anni non si riunisce. “Come mai – ha aggiunto il presidente dell’associazione, Ermanno Azzali – tra gennaio e febbraio ci mobilitiamo per allestire in tutta fretta accoglienze notturne straordinarie, ostinandoci a chiamare ‘emergenza’ e ‘clima eccezionalmente rigido’ ciò che in realtà è l’appuntamento fisso di sempre?”. Dalla conferenza stampa è emerso infatti che l’afflusso al servizio di accoglienza notturna straordinaria promosso dalla Caritas è stato di 15-20 persone, “cifra che sarebbe sicuramente stata più alta se la notizia fosse stata rilanciata dai media in maniera più adeguata”. I posti disponibili per le persone senza dimora al momento attuale sono 362 da parte dei servizi del privato sociale, mentre l’ente pubblico dispone di dormitori per 550 persone. A fronte di una stima, come già detto, di almeno 2500 persone, è evidente che occorrono decisioni concrete, si è detto in conferenza stampa.