Dopo la presentazione (lunedì scorso) alla Camera dei deputati del disegno di legge 5005 (di modifica alla legge 374/97) per la ratifica della Convenzione internazionale di Ottawa, la Campagna italiana per la messa al bando delle mine antipersona chiede chiarezza su alcuni punti. Tra le “incongruenze” del ddl 5005 la Campagna segnala l’uso, nel testo di legge, del “termine equivoco ed illecito ‘importazione'”, vietato dalla Convenzione, che ricorre invece al termine “trasferimento”; inoltre, spiega p.Marcello Storgato, promotore della Campagna, “l’art. 5 sembra voler legittimare in termini di legge gli interventi militari all’estero delle forze armate italiane”, attraverso una “formulazione altamente fuorviante”. P.Storgato contesta anche l’affidamento della “responsabilità di attuazione, verifica e controllo” al Ministero della difesa mentre per “il controllo e la verifica del rispetto delle leggi e della convenzione – suggerisce – è indispensabile un organo neutro, con la partecipazione anche della società civile e delle Ong”. La Campagna fa rilevare altre lacune come la mancanza di accenni “alla cooperazione internazionale per lo sminamento umanitario”, di “liste di esperti, agenzie competenti e punti di contatto nazionali in materia di sminamento e di ricerca”, di un “elenco delle istituzioni autorizzate dall’Italia a mantenere e trasferire mine antipersona” e di “finanziamenti specifici per la ricerca tecnologica di localizzazione e di bonifica in Italia e all’estero, e per lo sminamento umanitario e la prevenzione”. Storgato esprime soddisfazione per il mantenimento della definizione di “mina antipersona”, per aver inserito “la possibilità di fare ricerca per il miglioramento delle tecniche di bonifica e di distruzione delle mine”, per la riduzione da 10mila a 8mila delle mine da tenere in stoccaggio per la ricerca e l’addestramento e per il fatto che tutte le forze Nato in Italia “sono tenute a rispettare la Convenzione internazionale e la legge 374”. Finora sono 133 gli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione; 60 di questi l’hanno già ratificata. La Convenzione entrerà in vigore dal 1° marzo 1999.