La raccolta di firme che chiede una moratoria della pena di morte per l’anno 2000, lanciata dalla Comunità di Sant’Egidio lo scorso mese di novembre, ha trovato l’adesione di numerose associazioni, movimenti e istituti religiosi. Tra questi, il Movimento dei Focolari, impegnato attivamente per questa campagna nei 182 Paesi in cui è presente. Per Mariele Quartana, corresponsabile di “Umanità nuova” (il settore sociale dei Focolari), la battaglia contro la pena di morte può essere “un tema aggregante e il motivo per un’azione comune tra culture e religioni diverse” e tra le stesse aggregazioni cattoliche. “Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di Sant’Egidio – spiega – perché rafforzava il desiderio di unità tra i movimenti ecclesiali emerso dall’incontro di Pentecoste dello scorso anno”.” “Un’opera di coscientizzazione, quella dei Focolari, impostata sul principio che “nessuno al mondo ha il diritto di togliere la vita alle persone, soprattutto impedendo loro un cammino di conversione. Anche per chi ha commesso i delitti più gravi ci deve essere sempre la possibilità di recuperare la vera personalità e ritrovare il disegno di Dio su di sé”. Un impegno rafforzato poi, negli ultimi tempi, dagli appelli del Santo Padre in Messico: “Sentiamo di dover essere espressione concreta della sua voce. E speriamo che la grazia concessa dal governatore del Missouri non sia stata un fatto isolato ma un precedente”. Finora sono arrivate migliaia di firme da tutto il mondo, spiega Quartana, “grazie ad un lavoro capillare nei quartieri, nei palazzi, nelle scuole, con incontri e dibattiti di sensibilizzazione. Nelle persone che abbiamo avvicinato abbiamo trovato una sensibilità che non ci aspettavamo. Anche chi invoca la pena di morte per i delitti più orrendi spesso ha cambiato opinione. Noi usiamo tutti gli argomenti possibili, ma quello di fondo è il rispetto della vita umana e il ‘non diritto’ a intervenire nel rapporto uomo-Dio, sulla nascita e sulla morte”. ” “