PROCREAZIONE ASSISTITA: NOTA DEL SIR

Pubblichiamo la nota del Sir sulla discussione alla Camera sulla “procreazione medicalmente assistita”. Con un voto chiaro e largo la Camera ha cominciato ad operare delle scelte precise sui grandi temi della famiglia e della vita. In discussione c’era la questione della “fecondazione eterologa” nel quadro della “procreazione medicalmente assistita”. E’ stata risolta nel rispetto dei diritti del nascituro alla propria identità e della famiglia alla propria integrità.” “La scelta è importante almeno per due motivi. Innanzi tutto si dimostra che è possibile prendere delle decisioni legislative chiare, ispirate a precisi valori. I vecchi vincoli della cultura degli anni sessanta e settanta ormai sono superati. Il riferimento a questi tabù, pure avanzato in extremis da esponenti politici di una certa autorevolezza, si è rivelato obsoleto, in quanto poco utile, alla prova dei fatti, per dare risposta alle questioni sostanziali che oggi si pongono. ” “Ora si tratta di dimostrare che non si è semplicemente trattato di un riflesso difensivo, ma che i valori del rispetto della vita, dei diritti della famiglia e dei nascituri sono il fondamento solido e sicuro su cui costruire delle risposte credibili a questioni inedite, che il rapidissimo sviluppo delle biotecnologie pone dinanzi a noi. Il voto sulla fecondazione infatti non è stato un voto “contro”, ma un voto “per”, così da porre le nuove, straordinarie potenzialità offerte dalla scienza e dalle tecnologie al servizio del vero sviluppo della persona. ” “Questa è la vera frontiera dell’innovazione: sapere fissare indirizzi ed operare quelle scelte di valore che la stessa ricerca responsabilmente reclama. L’importante è non lasciarsi travolgere dalle nevrosi della politica quotidiana, come peraltro ha saggiamente indicato lo stesso presidente del Consiglio. Per questo il Parlamento non deve avere timore di concludere l’esame di questo provvedimento di legge, e neppure di affrontare gli altri spinosi, ma ineludibili dossier sulla famiglia e la vita.” “Qui si innesta un secondo motivo di riflessione, relativamente al rapporto tra cittadini, partiti ed istituzioni. Non è saggio sovraccaricare partiti e schieramenti. E neppure è utile, come pure molti fanno, staccare la spina e rifugiarsi nella protesta. La lunga transizione della politica e del sistema politico deve essere accompagnata da una attiva sollecitazione da parte della cittadinanza, delle organizzazioni sociali, dei movimenti e delle associazioni. Solo così si potrà ritrovare quel circuito virtuoso della politica che è necessario per lo sviluppo complessivo della società, in Italia come in Europa. E qui c’è una grande sollecitazione, come c’è stata a proposito di questa legge, o delle petizioni sul principio di sussidiarietà o la scuola, per una presenza attiva e responsabile dei cattolici, oltre steccati vecchi e nuovi, aperti alla sincera collaborazione con tutti.” “