E’ “una pena vedere dei cattolici che, timorosi delle critiche e desiderosi di essere accolti dagli altri, si assimilano alle loro povere ideologie e nascondono la luce della verità evangelica sotto il mogio del quieto vivere e della latitanza cattolica”. E’ quanto l’arcivescovo di Bologna, card. Giacomo Biffi, scrive nell’omelia che terrà oggi al Santuario della Madonna di San Luca in occasione della “XXI Giornata per la Vita”. ” “”Il Novecento – aggiunge il cardinale – è stato contrassegnato dalle nostre incredibili bravure nel campo scientifico e tecnico, e al tempo stesso, da insipienze e ferocie altrettanto incredibili”. L’arcivescovo fa esplicito riferimento ai “maltrattamenti inflitti ai bambini”. Poi aggiunge: “bisognerebbe avere il coraggio e il non conformismo di riconoscere che il maltrattamento più crudele, più diffuso, addirittura presentato come evento normale e civile, è il naufragio e la dissoluzione della compagine familiare. Ma il vertice dell’egoismo – ribadisce Biffi – è stato raggiunto con l’uccisione della vita umana innocente legalizzata e pubblicamente finanziata. Nessuna delle molte e inaudite vergogne di cui si è macchiato il nostro secolo è più turpe e abominevole di questa”. Nel ricordare che è compito dei credenti “aiutare i nostri contemporanei a distinguere il vero dal falso e il bene dal male”, e nell’appellarsi alla “forza della ragione”, l’arcivescovo conclude che “il più sorprendente dei luoghi comuni è quando a riguardo delle nostre posizioni confondono il rispetto della verità delle cose e il buon senso con il moralismo e le osservazioni puritane, che sono atteggiamenti che ci sono estranei e ci interessano poco”. ” “” “