“Una norma che permettesse la fecondazione eterologa da donatore anonimo – ha sostenuto oggi a Roma Giovanni Giacobbe, preside della facoltà di giurisprudenza della Lumsa, intervenendo al convegno “Genoma e invecchiamento: la speranza dell’uomo” – sarebbe incostituzionale, perché violerebbe il principio stabilito dall’art. 30 della Costituzione. Questo articolo, stabilendo il diritto-dovere dei genitori ad istruire e mantenere i figli, anche se nati fuori dal matrimonio, pone un rapporto necessario di collegamento tra chi procrea e chi è procreato. Quando questo rapporto viene interrotto, si viola questa disposizione”. Il convegno, organizzato dalle Università di Roma La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Cattolica e Campus Biomedico, insieme alla Commissione diocesana per la pastorale universitaria, si è chiuso oggi.” “Il prof. Giovanni Neri dell’Università Cattolica ha parlato dei rischi connessi ai test genetici “predittivi”. “Si crea – ha detto Neri – una nuova categoria di individui, i ‘non pazienti’, persone che non sono malate, ma che sanno di essere a rischio maggiore di avere una certa patologia. Queste persone avranno conseguenze importanti sul piano psicologico. C’è poi il rischio di discriminazioni. Immaginate le conseguenze che si possono creare verso le compagnie di assicurazione, i datori di lavoro, il coniuge e rispetto alla società più in generale, che potrebbe chiedersi se investire le proprie risorse in una persona che ha scritto nella propria carta di identità genetica che a quarant’anni sarà disabile”.” “” “” “