Nei giorni scorsi sono stati diffusi i dati dell’Inail riguardo agli incidenti sul lavoro in Italia: 1.300 morti sul lavoro nel 1997, 1.212 nel 1998. Con una media di 3,5 morti al giorno, una delle più alte in Europa. Perciò l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Chiesa piemontese ha chiesto un urgente incontro con i vari soggetti interessati (rappresentanti dei lavoratori, imprenditori, organi pubblici di controllo, movimenti cristiani impegnati nel sociale) per studiare a fondo il problema, valutare le proposte avanzate, individuare degli interventi che possano incidere sulla situazione”.” “”Il continuo e rinnovato stillicidio di morti sul lavoro – nota la Chiesa piemontese – cui stiamo assistendo nel nostro Paese (ivi compresa la nostra regione) è un fenomeno che inquieta la coscienza civile e la responsabilità dei cristiani. Il tributo di sangue è certamente sconcertante in una società evoluta e caratterizzata da consumi elevati. Sconcertante è il fatto che, nonostante la severità della legge 626, continuino a verificarsi tanti incidenti mortali”. Ad avviso dell’Ufficio piemontese per la pastorale del lavoro, “fermare questa moderna piaga degli incidenti sul lavoro è interesse di tutti e si devono porre in atto tutte le iniziative possibili, con urgenza e determinazione, al fine di creare una cultura della vita anche a riguardo del lavoro”.” “