CAMPAGNA CONTRO LE MINE: MENTRE LE CAMPANE SUONANO…

Mentre le campane, in diversi Paesi del mondo, compresa l’Italia, hanno suonato oggi a festa (ore 12) per celebrare l’entrata in vigore del Trattato di Ottawa, padre Marcello Storgato, promotore della Campagna italiana per la messa al bando delle mine antipersona, denuncia ancora una volta lo “scandalo” della mancata adesione di alcuni Paesi (12 in Africa, 29 in Asia, 14 in Europa, 7 in Oceania, 2 nelle Americhe), tra cui Stati Uniti, Russia, Turchia e Cina. Il Papa, all’Angelus di ieri, aveva auspicato che “i Paesi che non hanno ancora firmato questo importante strumento del diritto internazionale umanitario lo facciano senza indugio”. Ad oggi sono 134 gli Stati che hanno aderito al trattato e 65 quelli che hanno ratificato. I governi europei, secondo padre Storgato, non sono ancora capaci di mettere in crisi chi, come gli Usa nonostante tutto, non vuole arrendersi all’evidenza della crisi planetaria ed umanitaria causata da 120 milioni di mine che i Paesi ricchi hanno costruito e disseminato tra le popolazioni povere del mondo”. Proprio in questi giorni, ricorda padre Storgato, il Pentagono ha avanzato al Congresso la richiesta, per il ’99, di 50 milioni di dollari per mettere a punto un nuovo sistema di mine denominato “Radam”. In Italia il disegno di legge di ratifica del Trattato di Ottawa è stato già approvato all’unanimità dalla Camera dei deputati e attende ora l’esame del Senato.” “Padre Storgato ha proposto che, simbolicamente, i parlamentari italiani, per “riparare ai danni arrecati” dalla produzione e vendita di più di 30 milioni di mine, “si affrettino a dare, insieme al voto, almeno il ‘gettone di presenza’ del giorno di votazione alle vittime e allo sminamento umanitario”. ” “