“E’ finita oggi ogni illusione sulle possibilità di controllare o produrre lo sviluppo a prescindere dai destinatari, dai protagonisti e dai soggetti concreti che fanno l’economia”. Lo ha detto il cardinale Roger Etchegaray, ricevendo la laurea honoris causa in Economica e commercio che gli è stata conferita questa mattina dall’Università cattolica per la sua “opera di autentica educazione – si legge nella delibera – a un’idea di sviluppo che non sottovaluta la dimensione economica ma la colloca nella prospettiva dello sviluppo integrale della persona e delle comunità come condizione per il consolidamento della pace”. ” “Il cardinale ha parlato delle “inedite e accelerate trasformazioni” che rimettono in discussione “le certezze dell’etica comune e addirittura obbligano a ripensare il modo stesso di concepire i sistemi economici e sociali”. “E’ un momento drammatico – ha aggiunto – perché è in gioco ancora una volta la dignità delle persone e la giustizia”. Ma è anche un tempo “affascinante, nel quale la dottrina sociale può mostrare tutta la sua portata innovativa”. “Le grandi crisi economiche e politiche – ha spiegato il card. Etchegaray – e soprattutto la loro velocità e frequenza, non consentono più oggi di illudersi che lo sviluppo possa essere il prodotto meccanico di un processo studiato a tavolino, anche con le migliori intenzioni”. Secondo il cardinale, “è questa una grande opportunità per dimostrare la validità di un metodo che la Chiesa ha sempre perseguito e difeso: l’inizio e la fine dell’economia, della società, della politica, di qualunque struttura sociale, è l’uomo concreto e i suoi bisogni”. ” “