Quanto al rispetto della libertà religiosa in Iran, don Coda osserva: “Formalmente sono assicurati i principi della libertà religiosa, sia alla minoranza ebraica, la cui presenza è storicamente molto antica in Iran, sia alle minoranze cristiane. C’è libertà di professare il proprio culto ma, trovandosi in un regime teocratico, ai cristiani non sono permesse tutte quelle azioni e iniziative che possono essere interpretate come forme di proselitismo o di evangelizzazione. Comunque, c’è da registrare il fatto molto positivo che, dopo molti anni, è finalmente venuto a studiare a Roma il primo seminarista della Chiesa cattolica iraniana”.” “Ad avviso di Piero Coda è “possibile e auspicabile una rilettura e un’attualizzazione della legge coranica che elimini interpretazioni esclusivistiche e intolleranti. C’è chi ha già intrapreso questa strada: nei prossimi mesi verrà qui in Italia, per studiare e discutere di questi temi, un famoso teologo iraniano. E, per l’anno 2000, stiamo preparando un colloquio internazionale sull’incontro tra le diverse civiltà che si terrà proprio a Teheran, con il sostegno delle Nazioni Unite”.” “