M. BARTH: “CON LE SOLE FORMULE NON SI COSTRUISCE L’UNITÀ DEI CRISTIANI”

“Le sole formule non possono fondare alcuna unità dei cristiani”. Lo afferma Hans Martin Marth, professore luterano all’università tedesca di Marburgo e direttore del locale centro ecumenico, che domani a Venezia aprirà il convegno di studi “Quale spiritualità per il terzo millennio” organizzato dall’Istituto di Studi ecumenici “S. Bernardino”. “Lo sviluppo ecumenico degli ultimi anni – spiega il professore – è segnato da numerosi dialoghi bilaterali e multilaterali e da rispettivi documenti. Però nelle Chiese si è consolidata, in certo qual modo, l’impressione che sulla via del dialogo ecumenico al momento non si proceda troppo bene”. “Forse si può affermare – osserva Barth – che il consenso ecumenico porta solo ad un armistizio tra le confessioni; ma quello di cui noi abbiamo bisogno è una pace ecumenica creativa. La sola constatazione che non ci sono spari, non ci porta la pace”. “L’armistizio – spiega l’esperto – potrà aiutare la pace, ma non ristabilirla. Se la pace non si alimenta da altre fonti, anche l’armistizio non avrà lunga vita. Oltre ai risultati di convergenza finora raggiunti, quello che nel futuro è necessario, è un avvicinamento spirituale delle confessioni: cioè una spiritualità ecumenica”. Al convegno prenderanno la parola relatori cattolici, luterani e ortodossi sul rapporto tra spiritualità ecumenica e cultura post-moderna.