IMMIGRATI: MIGRANTES, “ACCOGLIENZA NELLA LEGALITÀ”

“La Fondazione Migrantes è contro la clandestinità, è a favore del contrasto all’ingresso e alla permanenza irregolare in questo Paese, ma avverte che è vano ostentare severità e fare schieramento di forze alle frontiere, se non si prospetta, come saggiamente fa la nuova legge, una via d’ingresso legale”. A ribadire per l’ennesima volta la posizione della Fondazione Migrantes è padre Bruno Mioli, direttore dell’ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e dei profughi, che replica così alle tesi espresse da Angelo Panebianco sul Corriere della Sera. ” “Padre Mioli precisa ulteriormente la posizione della Migrantes invitando a fare alcune distinzioni. Da una parte c’è la necessaria accoglienza da offrire a tutti, compresi i clandestini, con “piccole risorse, un consiglio, un pezzo di pane, una medicina, un letto per dormire” ma anche con “un discorso franco” che inviti a tornare nel proprio Paese magari attraverso l’aiuto a “comprare il biglietto di ritorno”. Dall’altra la Migrantes rinnova la richiesta di applicazione della sanatoria per chi è entrato nel territorio nazionale prima dell’entrata in vigore della legge e, viceversa, l’attuazione della normativa vigente per chi “è entrato dopo quella data o tenta di entrare”. Ricordando le parole del Papa in occasione del Congresso mondiale delle migrazioni del 9 ottobre scorso – l’invito ad attuare una maxi-sanatoria per gli immigrati illegali in occasione del Giubileo – padre Mioli spiega che “in quell’occasione il Papa parlava ai 400 partecipanti di 103 nazioni diverse”, quindi non si riferiva solo all’Italia. Inoltre la sanatoria non viene presentata dal Papa “come atto di clemenza – precisa padre Mioli – ma di giustizia, perché questi immigrati che fuggono nei nostri Paesi sono vittime e non autori di un destino le cui responsabilità ricadono sul nostro mondo del benessere”. ” “