TORINO: LA CARITAS RIFLETTE SU DEBITO, PROSTITUZIONE COATTA, CARCERI E DISOCCUPAZIONE NEL SUD

Remissione del debito verso i paesi poveri del sud del mondo, dignità della pena ai carcerati, vie di uscita dalla prostituzione coatta, nord-sud Italia e disoccupazione: sono i quattro temi scelti dalla Caritas diocesana di Torino per esemplificare il tema del “dono” cui i credenti sono chiamati nella prospettiva del Giubileo. Se ne parlerà domani, sabato 13 marzo, a Torino durante la “Giornata” diocesana su “Dono e Giubileo”, con la quale la Caritas rifletterà, insieme all’arcivescovo, sia in chiave biblico-teologica sia nei suoi risvolti pratici, di cosa chiede l’Anno Santo ai cristiani. “Il tema del ‘dono’ – spiega Pierluigi Dovis della segreteria della Caritas torinese – verrà collegato agli stimoli indicati dalla Cei e dalla Caritas nazionale quali temi di grande rilievo umano, sociale ed ecclesiale. Debito estero, prostituzione, carcere e disoccupazione sono richiami concreti a situzioni di grave disagio. Va sottolineato che il taglio della giornata sarà soprattutto ‘pastorale’, come suggerirà il card. Saldarini nel suo intervento. Toccherà poi alle parrocchie, associazioni e movimenti riflettere ulteriormente e trovare vie di applicazione di quanto emerso”. Oltre agli interventi del direttore della Caritas don Sergio Baravalle, parleranno sui quattro punti Riccardo Moro, economista (sul debito), don Piero Stavarengo, cappellano al carcere torinese delle Molinette (sui carcerati), don Fredo Olivero del servizio Migrantes di Torino (sulla prostituzione coatta) e l’imprenditore Antonio Sandri (sui rapporti economici nord-sud Italia).