Una “Banca dati” su Internet con materiale giornalistico, documentazioni, testi prodotti dalle singole associazioni e dal Copercom, per educare all’uso critico dei mass media. Questa la proposta emersa a conclusione dell’incontro che si è svolto oggi a Roma per iniziativa del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione). La proposta, che verrà elaborata con un progetto operativo più preciso, rappresenta una “volontà condivisa” da tutte le associazioni aderenti al coordinamento, per “realizzare una sinergia sulla cultura della comunicazione sociale fra tutte le testate associative”. Lo ha detto Piergiorgio Liverani, editorialista di “Avvenire”, dopo aver invitato i rappresentanti delle associazioni ad una verifica su “opportunità, possibilità e gradimento” di una iniziativa comune tra le diverse testate associative – che insieme raggiungono milioni di lettori – per “aiutare i soci-lettori ad una formazione personale all’uso critico e corretto dei media”, sempre nel rispetto “dell’autonomia e dell’individualità” e “senza creare una centrale unica di direzione o di controllo”. Ogni redazione, ha suggerito Liverani, potrebbe “mettere in comune ciò che produce per uno scambio e un arricchimento reciproco”. Nel dibattito tra i responsabili delle diverse associazioni (tra cui Acec, Ucsi, Mpv, Bice, Amci, Agesc, Age, Ente dello spettacolo, ecc.) era stata subito condivisa l’idea di un interscambio di servizi giornalistici tra testate, soprattutto via e-mail, e sono emerse proposte diverse tra cui la creazione di una “Newsletter” comune, di un sistema di coordinamento tra uffici stampa, la gestione di un sito Internet, l’elaborazione di un documento congiunto sulla comunicazione da presentare durante la giornata giubilare dedicata ai giornalisti. Tutti hanno suggerito di essere maggiormente presenti nei dibattiti pubblici sui temi che riguardano le singole associazioni.