“La ricerca di “forme più idonee per annunciare il Vangelo in una società pluralista e secolarizzata e per promuovere una mentalità cristiana matura”. E’ questo il “denominatore” che accomuna i tre principali documenti discussi dal Consiglio permanente dei vescovi italiani. “Molta attenzione” – si legge nel comunicato finale dei lavori presentato oggi a Roma – è stata data alla nota pastorale “L’iniziazione cristiana 2 – Orientamenti per l’iniziazione dei fanciulli e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni”. I vescovi hanno sottolineato l’importanza di “dover promuovere senza esitazioni il passaggio da una prassi di sacramentalizzazione ad una iniziazione alla fede” ed hanno riaffermato “l’esigenza di recuperare le radici più autentiche della tradizione cristiana coniugandole con le domande dell’uomo di oggi, l’opportunità di un più stretto coinvolgimento della famiglia nelle scelte dei figli” e “l’insufficienza del modello ‘scolastico’ di catechesi”. Il secondo documento preso in esame dal Consiglio permanente è stata la “Lettera alle comunità cristiane sull’oggi della missione” che si propone di “promuovere la missionarietà del popolo cristiano a tutti i livelli, superando la mentalità di delega agli ‘specialisti'”. Ai vescovi è stata infine presentata la nota pastorale “La sala della comunità” che ha il “pregio di svolgere un’azione pastorale e culturale di ampio respiro” e di coinvolgere “anche coloro che sono lontani dalla fede ma mostrano interesse per i grandi temi dell’esistenza umana”. Si svolgerà infine a Roma dal 17 al 21 maggio la XLVI Assemblea generale della Cei che affronterà come suo tema pastorale principale, quello delle vocazioni al ministero ordinato e alla vita consacrata.” “” “