“Sii patriota uccidi un prete”. Questo il titolo provocatorio di un video che sarà presentato domani, a Roma, presso la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù (Borgo S. Spirito 8, ore 11) per illustrare la realtà dei preti “martiri” in Salvador, proprio in occasione della Giornata di preghiera e di digiuno per i missionari martiri. “In termini relativi – si legge in una nota -, considerando il numero di abitanti, l’estensione del territorio e gli anni di durata del conflitto, in El Salvador si è combattuta la guerra più crudele e cruenta che l’America Latina abbia mai conosciuto”. Il momento più tragico di questa “escalation”, sottolineano i padre gesuiti, è stato l’assassinio dell’arcivescovo di San Salvador, Oscar Arnulfo Romero, il 24 marzo del 1980; lungo tutti gli anni ottanta, poi, la Chiesa e il popolo salvadoregno hanno visto “uccidere dalle forze militari decine di religiosi, preti, diaconi e catechisti”. La data del 24 marzo, da allora in poi, è diventata un simbolo: è da allora, infatti, che si celebra la Giornata di preghiera e di digiuno per i martiri. Il video, spiegano i promotori dell’iniziativa, “ripercorre la tragedia della guerra civile che ha contrapposto il governo militare, l’oligarchia economica e i grandi latifondisti all’opposizione politica e alla guerriglia armata, ricostruisce la storia tragica del popolo, racconta la testimonianza e il sacrificio di padre Rutilio Grande, mons. Romero, padre Ignacio Ellacuria e i suoi cinque compagni assassinati dalle squadre speciali dell’esercito”. Alla conferenza stampa di domani sarà presente, tra gli altri, Tomàs Balduino, presidente della Commissione pastorale della Terra della Conferenza Episcopale Brasiliana.