Si intitola “Inter Munera Academiarum” la lettera apostolica in forma di “motu proprio” di Giovanni Paolo II, resa nota oggi. La lettera ridefinisce il ruolo e gli statuti della Pontificia Accademia di San Tommaso d’Aquino e della Pontificia Accademia di Teologia. Questa lettera, spiega padre Bernard Ardura, Segretario del Pontificio Consiglio della Cultura, rappresenta “uno dei primi frutti dell’enciclica ‘Fides et Ratio'”. Nella lettera il Papa ribadisce, spiega ancora Ardura, che San Tommaso d’Aquino “rimane un modello esimio per tutti i teologi e i filosofi”.” “”Giovanni Paolo II – prosegue padre Ardura – identifica la più grande sfida del nostro tempo nel dramma della separazione tra fede e cultura. Questo allontanamento, e l’insegnamento che ne deriva, porta con sé delle opinioni erronee che costituiscono altrettanti ostacoli sulla strada della nuova evangelizzazione”. La missione della Pontificia Accademia San Tommaso d’Aquino, spiega il Papa nella lettera, consiste nella ricerca, difesa e diffusione della dottrina del “Dottore angelico”. Compito della Pontificia Accademia di Teologia (il cui primo Statuto risale al 1718) è quello di promuovere il dialogo tra la fede e la ragione e l’approfondimento della dottrina cristiana. Gli accademici, 50 per l’Accademia di San Tommaso e 40 per l’Accademia di Teologia, vengono nominati dal Segretario di Stato vaticano. Il Papa nomina il Presidente e il Segretario delle due Accademie, che restano in carica cinque anni.” “