KOSOVO: DOMANI CATTOLICI E LAICI SI UNISCONO ALLA PREGHIERA DEL PAPA

Si troveranno domani, domenica delle Palme, con il Papa a piazza San Pietro “con una fascia nera al braccio e un ramoscello di ulivo” uomini e donne di buona volontà appartenenti ad associazioni di ispirazione religiosa e laica. L’appuntamento è stato indetto “per ascoltare insieme, all’Angelus, la parola del Santo Padre, per riflettere e pregare perché ‘tacciano le armi’, per testimoniare volontà di pace e sentimenti di lutto per le vittime della violenza che sta dilagando nella regione dei Balcani”. A promuovere l’iniziativa sono una ventina di associazioni e sindacati, tra cui l’Azione Cattolica, le Acli, Agesci, Comunione e Liberazione, Legambiente, Pax Christi e i metalmeccanici di Cgil e Cisl. ” “Scendono in campo per la “pacifica convivenza fra i popoli” e perché sia colto “ogni più piccolo spiraglio di possibilità di dialogo tra le parti” anche le Chiese evangeliche promuovendo una serie di iniziative in tutta Italia: accoglienza dei profughi (in Puglia), incontri ecumenici di preghiera (Roma) e manifestazioni cittadine contro la guerra (Frosinone).” “”Con il controvalore in dollari di uno solo dei missili lanciati sul Kosovo, il St. Mary Lacor Hospital potrebbe coprire per un intero anno le cure dei malati di Aids e continuare le ricerche sulla diffusione della sindrome da Hiv in Africa, nuova frontiera nella lotta al virus”. E’ la provocazione lanciata da Donato Greco, dell’Istituto superiore della Sanità italiano, intervenendo al convegno su “Aids alle soglie del Duemila: alla ricerca di una sinergia tra esperienza occidentale e realtà africana”. Il meeting che si è svolto ieri a Milano per iniziativa della Fondazione “Piero e Lucille Corti”, la coppia di medici che nel 1961 hanno fondato l’ospedale St. Mary di Gulu (Uganda), è stato l’occasione per fare il punto sul rapido dilagare dell’Aids in Africa. ” “” “