“Bisogna controbilanciare l’azione dei mass media con una adeguata formazione culturale dei nostri giovani”. E’ l’appello che Cesarina Checcacci, membro del Consiglio nazionale della pubblica istruzione nonché consigliere dell’Unione cattolica italiana insegnanti medi (Uciim) ha lanciato oggi ai rappresentanti delle 57 aggregazioni che aderiscono alla Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal). Intervenendo a margine dell’assemblea generale della Cnal che ha avuto come tema di riflessione “Cultura e pastorale della comunicazione” e che si concluderà con la elezione dei nuovi membri del “Comitato presidenti”, Checcacci ha sottolineato l’azione “pervasiva” della Tv e dei nuovi media sulla vita dei ragazzi. Per questa ragione, i giovani devono, a parere di Checcacci, essere aiutati a “comprendere e discernere i messaggi che ricevono, in modo che sappiano non solo difendersi ma anche assumere un atteggiamento critico, avere ed esercitare una libertà di giudizio”. Nell’invitare il mondo associativo ed ecclesiale a “non sottovalutare” il ruolo che i media svolgono nell’ambito della comunità sociale”, Checcacci ritiene che “occorre interrogarci su ciò che il mondo cattolico e soprattutto il laicato cattolico ha fatto a questo riguardo e indubbiamente – aggiunge – il discorso su questo piano ha molte falle”. Checcacci chiede ” cosa è stato fatto da parte delle nostre associazioni per impegnare i loro aderenti ad una presenza, competente ed esperta, nel mondo della produzione radiofonica e televisiva. Abbiamo fatto veramente tutto il possibile per sviluppare il contenuto e il ruolo promozionale dei mass media perché possano rendere davvero un servizio prezioso alla cultura e allo sviluppo dei ragazzi?”. “C’è un grande compito da svolgere – conclude Checcacci – e chiama in causa tutti, la famiglia, la scuola, il mondo associativo cattolico e quello ecclesiale”. ” “” “” “