CONFERENZA DI BOLOGNA: L. SANTOLINI, “CHIARIAMO COSA SI INTENDE PER FAMIGLIA”

“Se si vuole parlare di politica familiare è fondamentale che ci sia l’opzione per una forma di famiglia rilevante per le politiche sociali stesse e che ci sia un’attribuzione di diritti molto specifica a ciò che noi interpretiamo come famiglia”. Lo ha detto Luisa Santolini, segretario generale del Forum delle Associazioni Familiari, intervenendo questa mattina a Bologna alla Conferenza nazionale sulla famiglia indetta dal dipartimento degli affari sociali della Presidenza del Consiglio. Il “chiarimento” chiesto dalla rappresentante dell’associazionismo familiare cattolico italiano nasce dal presupposto che “se si estende il concetto di famiglia a tutte le relazioni interpersonali, non si potrà individuare l’interlocutore specifico dei diversi interventi, non si saprà più a chi attribuire quei diritti che scriviamo nella legge e quindi non potremo più farla decollare dal punto di vista operativo”. Per questo, “bisogna dire chiaramente che dal punto di vista sociale, vanno sostenute quelle relazioni familiari che si prendono delle responsabilità pubbliche di fronte alla collettività”. A parere del segretario generale del Forum, il “dilemma della definizione normativa della famiglia” sta nella volontà di voler “produrre una politica sociale che sia veramente efficace, oppure se la si vuole dilatare in tal modo che non possa essere applicata”. Santolini ritiene, a questo proposito, che la famiglia sia “il soggetto più idoneo e disponibile a fornire, ai bisogni sempre più nuovi dei suoi membri, risposte dotate di flessibilità e capaci di adattamento”. “Vincere la sfida della cittadinanza familiare – conclude Santolini – è oggi fondamentale non solo per la famiglia, ma soprattutto per la società, se non si vuole correre il rischio di una società destrutturata in cui prevalgono l’individualismo, l’edonismo e la solitudine”. Il Forum raggruppa 31 associazioni familiari e 12 comitati regionali per i diritti della famiglia.