UNIONI DI FATTO: INTERVIENE IL PRESIDENTE DEI VESCOVI FRANCESI

“Il legislatore deve scegliere: o sostenere la famiglia, o promuovere ciò che la nega”. E’ il presidente dei vescovi francesi, mons. Louis-Marie Billé, arcivescovo di Lione, a chiedere chiarezza in merito al “Patto civile di solidarietà” (Pacs) destinato a regolare le unioni di fatto in Francia. Il 24 marzo scorso la Commissione legislativa dell’assemblea nazionale ha approvato degli emendamenti al progetto di legge sul Pacs che, ad avviso del presidente dei vescovi francesi, “preconizzano l’inserimento del concubinato nel codice civile” e “assimilano l’unione tra persone di sesso diverso all’unione tra persone del medesimo sesso”. Questa scelta, ad avviso di mons. Billé, “è di estrema gravità”.” “”Sarebbe già inquietante – spiega il vescovo – iscrivere il concubinato nel codice civile: svalorizzare il senso dell’impegno incoraggia la fragilità della vita sociale. Più pericoloso ancora è confondere i riferimenti alle differenze sessuali, su cui si fonda la coppia e l’essere genitori”. Per mons. Billé, “questa legislazione provocherà, inevitabilmente, nuove rivendicazioni riguardanti, ad esempio, l’adozione e la procreazione medicalmente assistita a favore di coppie omosessuali. E’ in gioco il futuro dei nostri bambini”. Certo, nota il presidente dei vescovi francesi, “ci verrà detto che i cambiamenti previsti dalla legge non attentano affatto all’istituzione della famiglia. Ma chi può crederci? Se vuole essere coerente, il legislatore deve scegliere: o sostenere la famiglia o promuovere ciò che la nega”.” “