CATECUMENATO DEGLI ADULTI: L’ESPERIENZA FRANCESE

L’ultimo Consiglio episcopale permanente della Cei ha messo all’ordine del giorno il tema del catecumenato dei fanciulli e degli adulti, discutendo la “Nota pastorale sull’iniziazione cristiana” dei fanciulli, che segue quella, già pubblicata, sull’iniziazione cristiana degli adulti. Anche la Chiesa francese si misura con questo problema. Il “Servizio nazionale per il catecumenato” della Chiesa francese rende noto che in occasione della domenica in Albis, la prima domenica dopo Pasqua, verranno battezzati oltre 2.500 adulti. Attualmente i “catecumeni” in Francia, spiega ancora il “Servizio”, sono almeno 10 mila. In proporzione si trovano soprattutto nelle grandi città e nelle più popolose zone urbane, ma non mancano anche catecumeni nelle zone rurali e di antica tradizione cristiana. I tre quarti dei catecumeni dichiarano di non aver avuto nessun credo religioso prima di quello cristiano, ma aumenta la percentuale di coloro che provengono dalla religione buddista, animista, musulmana. Il catecumenato è “una grazia per tutta la Chiesa”, afferma padre Dominque Sentucq, direttore del Servizio nazionale per il catecumenato. I catecumeni, prosegue, “sono un puro dono di Dio. Ci chiamano ad affinare il nostro sguardo e a moltiplicare le porte per accogliere”. Inoltre sono affidati alle cure dei cristiani battezzati e mettono alla prova la loro “vocazione battesimale e profetica”.