Un appello per la pace in Kosovo e in Serbia e un invito alla preghiera sono stati rivolti dal cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei e vicario del Papa per la diocesi di Roma, in un’intervista rilasciata a Telelazio-Rete Blu. “Questa Pasqua – ha detto il cardinale – è un Pasqua speciale perché, purtroppo, è attraversata dalla vicende belliche del Kosovo e della Serbia”. Il card. Ruini parla di terre “travagliate dalla guerra” ed “insanguinate” ed aggiunge: “sono avvenute e continuano ad avvenire cose molto pesanti, cose che si chiamano ‘pulizia etnica’ e che hanno tanti altri nomi che ci fanno rabbrividire”. Da qui parte l’invito a pregare che il vicario di Roma lancia a tutta la diocesi, alle parrocchie, agli istituti religiosi, in particolare ai contemplativi, ai laici e alle famiglie. “La Chiesa – dice – può anzitutto pregare; ha la grande arma della preghiera. Arma efficacissima perché Dio agisce dentro l’uomo, dove l’uomo non può arrivare. Dio è capace di convertire i cuori e di illuminare le menti. Noi per questo preghiamo”. ” “Il cardinale ricorda anche “l’opera solerte del Santo Padre” e quella “discreta” della Diplomazia vaticana che “sappiamo – aggiunge – lavora instancabilmente a favore della pace”. L’intervista si conclude con un appello ai romani affinché sostengano quanto la Caritas di Roma sta facendo in Albania. “La nostra Caritas – fa sapere Ruini – sarà presente in Albania per aiutare, con i suoi volontari, questi profughi. Hanno organizzato tre centri di raccolta nei quali, nel giorno stesso di Pasqua, chiedo ai romani di portare indumenti e coperte nuove per questa gente che ha subito pene inenarrabili e che adesso si trova sola”.” “” “