KOSOVO: GLOTOV, “SANTA SEDE E RUSSIA, I DUE POLI DIPLOMATICI”

Russia e Santa Sede sono i due “poli diplomatici” fondamentali nell’attuale contesto di crisi nei Balcani. Lo ha detto all’agenzia internazionale “Fides” Sergej Glotov, responsabile della commissione parlamentare russa per l’ex-Jugoslavia, in questi giorni a Roma per partecipare all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. “Con la nostra posizione – ha spiegato Glotov – crediamo di essere interpreti della volontà di pace del Papa, mentre molti parlamentari dei Paesi Nato sostengono che le parole del Papa sono giuste ma difficilmente applicabili oggi”. Glotov dice anche di aver visto il Papa “molto preoccupato per la situazione dei Balcani e profondamente convinto dell’urgenza della pace”, ed aggiunge: “anche la Chiesa ortodossa si sta adoperando per la riconciliazione. Ogni credente è contrario alla guerra, le religioni devono lavorare per la pace”. Glotov ha infine espresso un giudizio positivo e di speranza sull’incontro che la Segreteria di Stato vaticana ha avuto con gli ambasciatori dei paesi Nato ma è duro il commento per il mancato ruolo dell’Onu. “Il 23 marzo – afferma Glotov – è cominciata una vera e propria aggressione della Nato alla Serbia. L’azione militare è molto dannosa per la situazione della regione balcanica e per il contesto internazionale: essa infatti, non essendo autorizzata dal Consiglio di Sicurezza Onu, rompe il quadro delle regole internazionali a cui tutte le nazioni del mondo devono attenersi”.