“E’ urgente passare dalle forme spontanee, pur generose, di accoglienza ad una corretta gestione delle migrazioni”, è il monito che l’arcivescovo di Lecce, mons. Cosmo Francesco Ruppi, lancia in vista del Colloquio internazionale sulle migrazioni che si aprirà domani a Lecce, mentre proseguono i massicci sbarchi di clandestini sulle coste pugliesi. “E’ da molti anni, infatti, che ci stiamo misurando con tale problema – dichiara mons. Ruppi – e non sempre siamo riusciti ad inquadrarlo realmente nei suoi aspetti politici, economici, culturali e morali”. “Immaginare che il flusso migratorio possa presto finire – continua – vuol dire illudersi, rinunciando ad adottare quegli ade-guati interventi politici e sociali che consentirebbero non solo di controllarlo, ma soprattutto di governarlo”. Per fornire agli immigrati un’accoglienza adeguata, sottraendoli alla clandestinità e alla malavita organizzata, “abbiamo portato ad 800 la capienza delle strutture di ospitalità offerte dall’arcidiocesi, facendo anche affidamento sul contributo del volontariato e sul sacrificio di persone che si spendono in una gara di altruismo degna di ogni encomio”. ” “”Molte volte – ricorda mons. Ruppi – abbiamo fatto sentire la nostra voce, per ri-chiamare gli organi dello Stato sulla necessità di regolare i flussi migratori e di reprimere l’immigrazione clandesti-na, un affare su cui specu-la un manipolo di uomini squallidi, collegati sia a livello nazionale, che internazionale”. “La gente del Salento – conclude l’arcivescovo – si attende molto da questo colloquio. Auspichiamo che escano almeno indicazioni valide per le autorità affinché si attui una seria politica dell’immigrazione”. Il Colloquio è stato organizzato dalla Fondazione Alcide De Gasperi insieme al Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e vede la partecipazione di parlamentari, ambasciatori, esponenti del mondo economico e culturale. Interverrà anche il vicepresidente del parlamento albanese Josezefina Topalli Copa.” “