Si tratta di un’opportunità inedita per 115 ragazze, in età compresa tra i 25 e i 29 anni, che rientra in un pacchetto di provvedimenti varati nell’ambito del nuovo programma europeo “Gioventù 2000”. E’ il progetto italiano per il servizio civile femminile. La sperimentazione, coordinata dal dipartimento affari sociali della presidenza del consiglio, è attuata dalle regioni Emilia Romagna e Toscana, dalla provincia di Massa Carrara e dai comuni di Roma, Bologna, Padova e Torino. “Ragazze in servizio civile” è stato inserito dalla Commissione europea-Unità giovani come progetto modello nella programmazione 1999 del programma di Servizio volontario europeo. Il servizio avrà durata di 10 mesi, sette dei quali in Italia e tre all’estero (Inghilterra, Germania, Francia, Spagna).” “”Ragazze in servizio civile”, ha detto questa mattina a Roma Livia Turco, ministro per la solidarietà sociale, presentando l’iniziativa, è una “innovazione che vuole porre l’accento sul servizio volontario dei giovani grazie al coinvolgimento di ragazze in progetti sociali dove siano già presenti obiettori di coscienza”. Si tratta, ha spiegato Lea Battistoni, coordinatrice dell’ufficio per le politiche giovanili del dipartimento affari sociali, di una “sperimentazione che avrà la durata di dieci mesi, nel corso dei quali le ragazze lavoreranno in progetti di assistenza di minori a rischio, di monitoraggio dell’esclusione sociale giovanile, in collaborazione con gli obiettori in servizio”. Nel programma è previsto l’intervento di soggetti del terzo settore, come l’Anffas per le persone affette da handicap, la Caritas e l’Associazione italiana zingari-oggi. Alla conferenza stampa è intervenuta anche Paola Dal Dosso, responsabile della Caritas italiana per l’anno di volontariato sociale, ricordando che già da oltre quindici anni la Caritas italiana offre alle ragazze la possibilità di svolgere un anno di servizio civile volontario. Più di 1.500 ragazze hanno compiuto questa esperienza presso la Caritas.” “