CASO OCALAN: LA “TAVOLA DELLA PACE” SI APPELLA AI COMUNI

La Tavola della Pace che riunisce oltre 150 associazioni, organismi laici e religiosi e il Coordinamento nazionale Enti locali per la pace hanno proposto a tutti i consigli comunali, provinciali e regionali italiani di adottare un ordine del giorno, “da approvare al più presto”, per chiedere al governo italiano, ai ministri dell’Unione Europea, al segretario generale dell’Onu e all’Alto Commissario per i diritti umani di “assumere tutte le iniziative per salvare la vita di Abdullah Ocalan e per mettere fine alla guerra condotta dalla Turchia contro il popolo curdo”. La proposta è stata lanciata questa mattina a Perugia al 6° seminario nazionale della Tavola della Pace che ha aperto i lavori ricordando la cattura del leader curdo Ocalan che “ora rischia la morte” e “la tragedia del popolo curdo che si sta consumando in Turchia con un quotidiano stillicidio di vittime innocenti, abusi, torture e violazioni dei diritti umani”. ” “Nel testo dell’ordine del giorno proposto dalla Tavola per la Pace, viene chiesto anche di “vietare il commercio delle armi con la Turchia e la sospensione di ogni forma di cooperazione militare”. Il testo si conclude con un appello per l’accoglimento della domanda di asilo politico avanzata da Ocalan al nostro paese. Al seminario è intervenuto il rappresentante dei curdi in Italia, Ahmet Yaman, che ha fatto un appello alla società civile e alle forze politiche e culturali del nostro paese affinché “l’Italia si faccia portavoce di un concreto tentativo per salvare la vita al leader curdo detenuto in Turchia e per l’avvio di un vero processo di pace per tutto il Kurdistan”. Il seminario di Perugia è stato indetto in preparazione alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi che si svolgerà quest’anno il 26 settembre.” “