CARITAS COMO: “ECCO PERCHÉ SI CHIUDE, PER ORA, IL CENTRO DI ASCOLTO”

Da vari anni la Chiesa di Como e la Caritas in particolare sono impegnate nel campo dell’aiuto ai poveri in molteplici forme e con diverse strutture (sono state individuate almeno trentatré iniziative in atto nella sola area cittadina di Como). “La Diocesi – si legge in un comunicato diffuso oggi – intende continuare questi servizi ai bisognosi e tenersi costantemente aperta alle nuove povertà. Il fenomeno della immigrazione viene tenuto in particolare considerazione, non senza difficoltà. In conseguenza di ciò, la Caritas, avendo incontrato ostacoli pressoché insuperabili, si vede costretta a riorganizzare il servizio del Centro di Ascolto in Como”. Don Battista Galli, Direttore della Caritas diocesana, ha fatto pervenire alle Autorità locali (Prefetto, Presidente Amministrazione Provinciale, Sindaco, Questore) un comunicato in cui, tra l’altro, afferma: ” “”Ormai da vari mesi, e in particolare dalla morte di don Renzo Beretta, gli operatori del Centro di Ascolto della Caritas avvertono e segnalano che il disagio e la sofferenza di alcune persone, soprattutto immigrate, che quotidianamente frequentano il Centro, vanno sempre più assumendo aspetti di impazienza, di intolleranza e di minaccia. La ragione principale è che queste persone constatano ormai che non viene data alcuna prospettiva alla loro situazione. Da parte sua il Centro di Ascolto, che è propriamente struttura ecclesiale, non è assolutamente in grado di dare risposte adeguate alle richieste spesso legittime di assistenza, di casa e di lavoro; esso può solo contribuire, nei limiti delle sue possibilità, ad una responsabilità che, a vari livelli e competenze, è di tutti ed esige di essere condivisa. In questa situazione, la Caritas, con sommo rincrescimento, si trova costretta a sospendere temporaneamente il servizio del centro di Ascolto, per chiedere una riflessione comune sul problema”.” “” “” “