OMICIDIO DI GRAVINA: DE SIERVO (GARANTE PRIVACY), SI INDAGHI SULLA FUGA DI NOTIZIE

Ha suscitato molte polemiche il modo con il quale gli organi di informazione hanno presentato il caso di Maria Pia Labianca, la giovane assassinata a Gravina di Puglia. Secondo Ugo De Siervo, membro dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, “la procura della Repubblica dovrebbe aprire un’indagine penale a carico dei pubblici ufficiali che hanno diffuso certe notizie. Non escludo che ci possa anche essere un pronunciamento ufficiale dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, a fronte di un esposto della famiglia della vittima. Ma, ripeto, prima ancora della violazione del diritto alla riservatezza, in questo caso c’è qualcuno che ha tradito il dovere al segreto”.” “”Sui giornali – nota De Siervo, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir – ho letto che la ragazza sarebbe stata incinta, secondo i risultati dell’autopsia. E allora mi chiedo, queste notizie chi può averle diffuse: il medico legale, la polizia, la magistratura? Un fatto è certo: qualche pubblico ufficiale ha violato una norma penale che gli imponeva il dovere di segretezza su questo genere di informazioni. Lo stesso si dica per la notizia riguardante l’intervento di interruzione di gravidanza, che questa ragazza avrebbe prenotato: la legge sull’interruzione della gravidanza pone dei vincoli rigidissimi contro la pubblicità di questi dati. Qualcuno ha violato il segreto professionale”. (segue)” “