GIOVEDÌ SANTO: CARD.MARTINI, “LA GIOIA DI ESSERE PRETI”

“Ho visto in tantissimi la contentezza di essere preti, una gioia nell’intimo e una gratitudine a Dio per il dono del sacerdozio, un grande amore per la propria gente, la resistenza nelle prove, non di rado un eroismo e una speranza che sono chiaramente dono dello Spirito”. Lo ha affermato oggi il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, durante la messa crismale del Giovedì Santo. ” “Per il cardinale Martini, nonostante il calo delle vocazioni, non si può parlare di crisi del clero, perché “non fa giustizia al vissuto reale” di tanti sacerdoti. Certo, ha affermato, non mancano le difficoltà: “Non è mai stato facile e ovvio essere cristiani sul serio – ha precisato -. La lotta contro il peccato e il maligno è sempre stata drammatica. Ma oggi appare forse di più che il cristianesimo è frutto di scelta, che l’essere cristiani è una decisione controcorrente”. ” “I problemi e le fatiche dei preti per il cardinale Martini sono dovuti a un tempo carico di cambiamenti che crea diversità di valutazioni e attese tra i fedeli. Di qui la fatica dei sacerdoti, il moltiplicarsi di impegni. “Ma – afferma Martini – non ci è chiesto di avere successo, ci è chiesto di essere umili e fedeli”. Per questo è importante dare il giusto spazio alla preghiera personale, al riposo e al sostegno reciproco: “Cari confratelli, lavorate meno, lavorate meglio – ha esortato l’arcivescovo – lavorate più uniti, pregate di più”. ” “