La Caritas italiana, d’intesa con la Conferenza episcopale italiana, rinnova il suo appello per una raccolta fondi a sostegno delle iniziative in atto per i profughi del Kosovo. In un incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Zurigo tra le Caritas europee e Caritas Internationalis sono stati delineati gli interventi per i prossimi 6 mesi in Albania, Macedonia, Serbia e Montenegro, con un impegno complessivo di oltre 13 miliardi di lire. Si prevede l’assistenza diretta a 5.000 profughi con medicinali, cibo, aiuti concreti e sostegno psicologico alle famiglie; cure sanitarie di base per più di 50.000 profughi – oltre a quanto già in atto per la popolazione albanese – per un periodo di almeno 6 mesi, con previsione di spesa pari a 7 miliardi di lire. ” “La Caritas Italiana è presente in Albania dal 1991 con programmi sanitari e sociali in favore della popolazione e a sostegno dei 40 centri sanitari gestiti dalla Chiesa. Dall’ottobre ’98 è stato offerto a Caritas Albania il sostegno nell’attivazione di 2 centri di accoglienza per i profughi kosovari nel nord del Paese. Anche le Caritas diocesane in Italia sono pronte a collaborare con le istituzioni pubbliche nell’accoglienza di quanti arriveranno nel nostro Paese. “Siamo disponibili a sostenere gli impegni dello Stato e degli enti locali – sottolinea la Caritas – per quanto riguarda l’ascolto, il sostegno psicologico e tutte quelle iniziative che possono contribuire al rispetto della dignità delle persone che arrivano e ad un positivo coinvolgimento della popolazione italiana”. Le offerte possono essere inviate a Caritas italiana, viale F.Baldelli 41, 00146 Roma, specificando nella causale “Kosovo”, sul c/c postale 347013 e c/c bancario 100807/07 – Banco Ambrosiano Veneto, Filiale Roma 81. ” “